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COME INIZARE A CORRERE DA ZERO

Iniziare a correre da zero

Se non hai mai corso in vita tua, come fai ad iniziare a correre?

Non è un’impresa impossibile anche se non hai mai corso, anche se non sei più un ragazzino, anche se sei sovrappeso, ma devi fare le cose in un certo modo o ti assicuro che ti farai male.

Ma chi sono io per dirti queste cose? Qualcuno che ci è già passato. I miei 30 libri sulla corsa li ho letti, corro da anni, ho praticato tantissime discipline sportive diverse e credo di aver qualche cosa da raccontare, anche solo per vita vissuta e tempo trascorso a mettere un piede davanti all’altro sulle strade che ho incrociato nel mio percorso, nonostante sia scarsa e lenta… o forse proprio perché sono scarsa e lenta: non saprò correre veloce, ma riguardo ad infortuni, eccesso di peso e relativo atteggiamento mentale (positivo e negativo) esperienza ne ho da vendere!

Allora, riassumiamo la tua idea: non hai mai corso e vorresti uscire e provarci.

SCORDATELO.

Scordati di uscire e correre subito, salvo che tu sia già allenato per altri sport, dove magari i gruppi muscolari cambiano, le sollecitazioni cambiano, ma non parti da zero.

Facciamo finta che tu sia nella condizione in cui ero io alla fine dell’università: avevo dedicato tutto il mio tempo allo studio e mi ero scordata il resto, sport compreso, o quasi.

Non fai niente da anni, magari hai messo su del peso, magari mangi male, magari non sei più un ragazzino e i vent’anni sono passati da altri venti, magari addirittura fumi… e decidi di iniziare a correre per rimetterti in riga.

Ecco, questa potrebbe essere la peggior esperienza della tua vita!

Non farlo!

O meglio, ovviamente non ti dico di non farlo sul serio, io direi a tutti di andare a correre, di uscire, di camminare, di immergersi in un bosco… ma non uscire credendo di riuscire a correre subito.

Inizieranno a bruciare i polmoni.

Ti farà male la milza.

Ti bruceranno le gambe come se stessi facendo tutto tu.

Percepirai dolori in posti dove nemmeno sapevi ci fossero i posti.

Probabilmente non hai esperienza, quindi facilmente partirai molto più veloce di quello che dovresti fare, dopo 100 metri sarai piegato su te stesso e il giorno dopo non uscirai più.

PRIMA COSA DA FARE: CAMMINA, IMPARA A STARE SULLE TUE GAMBE ED IMPARA A STARE IN PIEDI.

Preparati al momento in cui tu inizierai a correre semplicemente stando in piedi. In piedi fermo, niente di più. Magari lavora in piedi se puoi, quando devi aspettare qualcuno non cercare una sedia, a tavola prendi il caffè in piedi, se devi fare una telefonata, alzati, passeggia mentre parli e così via. Stai sulle tue gambe.

Contemporaneamente cammina. Inizia con 10 minuti di passeggiata, il giorno dopo falli diventare 15, aumenta pian pianino, fai con calma le cose, senza alcuna fretta ed in base al tuo livello, alla tua età e alla tua condizione fisica di partenza.

Quando riuscirai a camminare per almeno un’ora di fila senza essere stanco allora potrai iniziare a pensare ad una micro-corsetta, dove per micro-corsetta intendo un’uscita dove alterni corsa e camminata.

Ahimè, ad onor del vero io ho sempre odiato l’alternanza di corsa e cammino: i cambi di ritmo non mi vanno a genio. Ancora oggi se per qualche ragione devo camminare per un tratto, il momento in cui riprendo a correre lo trovo molto, molto faticoso. Anche tutte le tecniche di allenamento come ripetute e fartlek non mi piacciono, ma poco da fare: funzionano. Questo è il modo migliore per iniziare e vedrai che nel giro di pochissimo non ti servirà più alternare le cose e potrai semplicemente uscire e correre, per ora, però hai due opzioni sensate:

1 – OPZIONE “CRONOMETRO ALLA MANO”. Alterna 2 minuti di corsa con due minuti di camminata, 2 minuti di corsa, 2 minuti di camminata e così via. Ora io ti dico due minuti e due minuti, ma prova, potrebbero essere 2 minuti di corsa e 5 di camminata o 3 e 3 o 3 e 2… ascolta il tuo corpo e impara da lui. Esistono mille teorie, mille tabelle, magari farò più avanti un articolo specifico, ma non impazzire con i numeri: trova il tuo ritmo. Ascoltati.

2 – OPZIONE “LIBERO E FELICE”. la seconda tecnica è quella che preferisco io, è più giocosa e a mio avviso più rilassante e divertente: cammini fino ad un riferimento che ti scegli tu: fino a quel palo, fino a quella curva, fino a quella salita, da quella meta in poi inizi a correre e a quel punto ti trovi una nuova meta: corro fino a quella pozzanghera, poi cammini di nuovo fino al prossimo riferimento e così via.

Man mano che ti senti più forte, per entrambe le tecniche, aumenta i tratti di corsa e diminuisci le camminate, ascolta il tuo corpo, ma impara anche a soffrire un pochino. E’un delicato equilibrio quello di portare la fatica abbastanza avanti da essere allenante, ma non troppo da farsi male. E’ un equilibrio che però ti insegnerà anche qualcosa su di te.

Quanto sai spingere in alto la tua asticella?

Quanto conosci il tuo corpo in modo da alzare quell’asticella abbastanza, ma senza farti male?

Quanto sei disposto a soffrire?

Quanto ti piace la fatica?

Perché sembra strano, ma la fatica ha un lato che ci affascina.

La fatica libera endorfine, le endorfine vengono prodotte dal nostro cervello ed hanno un’azione paragonabile agli oppiacei. Ed infatti la corsa crea dipendenza a suo modo, si parla addirittura di “sballo del corridore”. Certo per arrivare a quello serve una corsa piuttosto lunga, ma anche una breve sgambata ti farà tornare a casa con un bel sorriso stampato in faccia.

Quando rientri prenditi cura del tuo corpo, finisci con una camminata rilassante, fai un po’di stretching, poi stenditi a terra, schiena sul pavimento e gambe a 90°con i talloni appoggiati ad una parete e mantieni la posizione finché non senti formicolare leggermente le punte dei piedi. Quindi fatti una bella doccia, se vuoi prova una doccia fredda, che aiuta tantissimo a smaltire l’acido lattico e a velocizzare il recupero muscolare (ne parlo qui https://runthelife.it/le-docce-fredde/).

Fai diventare queste uscite la tua routine, parti da due uscite a settimana e se puoi aumenta almeno a tre. Vedrai che in breve la camminata scomparirà e più uscirai, più aspetterai quel momento. Magie date dalle endorfine, nonché dalla soddisfazione di rispettare quanto ti sei proposto di fare. Proverai entusiasmo nel vedere il tuo corpo più forte. Ricercherai di quel momento di solitudine con la tua fatica, i tuoi pensieri, l’aria frizzante, il sole o la nebbia sulla pelle. Apprezzerai quel momento dove la tua mente trova un relax totale grazie alla fatica.

Prova.

Prepara le tue cose. Programma la tua uscita in modo che niente te la faccia eliminare dalla tua agenda.

E poi, semplicemente esci e corri. Corri piano, trova il tuo ritmo, trotterella, devi farti le gambe per ora, non aumentare il ritmo, corri piano finchè non sarai in grado di correre almeno un’ora di fila, goditi il viaggio.

Piccolo consiglio su come trovare la voglia quando proprio non l’hai: https://runthelife.it/trovare-la-voglia-di-uscire/

Ma prima di correre, prima di faticare, sudare e metterti alla prova, vai dal tuo medico e chiedigli consiglio su quali visite fare (ecg, ecg sotto sforzo, visita agonistica… da quanto tempo non fai degli esami del sangue?). Non saltare questa incombenza, anche se noiosa. Stai iniziando a correre, sarai da solo, sarai magari in mezzo ad un bosco, magari nessuno saprà esattamente che percorso hai fatto o dove andarti a cercare, non sottovalutare nulla!

Correre in inverno in campagna. Fango, ghiaccio e paesaggi meravigliosi.

In foto – Correre in inverno in campagna. Fango, ghiaccio e paesaggi meravigliosi. Sullo sfondo, totalmente innevato il massiccio del Monte Rosa. Da questa prospettiva, tutta sulla destra si vede la punta Gnifetti e, nonostante la distanza, con condizioni atmosferiche perfette, mi è capitato di scorgere la Capanna Margherita… http://www.rifugimonterosa.it/it/web/capanna-margherita-7

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