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FINDING ULTRA di Rich Roll

Copertina Rich Roll Finding Ultra

<<Non vince mai il più veloce>> rispose Chris <<vince quello che rallenta meno>>. Una grande verità negli sport di endurance. E forse ancor di più nella vita.

[…]

Il cibo è la nostra medicina.

Rich Roll

Da avvocato alcolista sovrappeso a Ultraman, cioè finisher di una gara di 515 km che mette alla prova gli atleti più forti del mondo: 10 km a nuoto, 420 km in bici e 85 km di corsa… ma non si ferma qui. Arriva a chiudere l’EPIC5: cinque Ironman in cinque giorni, ognuno su una diversa isola delle Hawaii.

Un bel libro e una bella storia che dimostra quanto una persona, se lo vuole veramente, può cambiare totalmente la sua vita e migliorarla, stravolgerla se necessario e passare da un’esistenza obbligata a qualcosa di meraviglioso. In realtà non è qualcosa che possono fare tutti, ma tutti possono cambiare qualcosa, magari non ai livelli in cui ci è riuscito Rich (magari nemmeno ci interessa giungere a quel livello), ma il libro deve essere una metafora per comprendere quanto sia possibile raggiungere se lo vogliamo veramente.

Lui stravolge tutto: esce dal tunnel dell’alcolismo, mette su famiglia, cambia totalmente la sua dieta passando dal classico cibo americano a base di hamburger, fritti e zuccheri ad una dieta vegana totalmente bio e pulita, diventa, a quarant’anni suonati, un atleta di altissimo livello, smette di fare l’avvocato perchè in fondo quel lavoro non gli piaceva e si inventa un lavoro basato sulla sua nuova vita: apre un podcast dove parla di benessere e stile di vita e diventa un’esempio per milioni di persone.

Il libro, oltre a contenere un bel messaggio ed un bel racconto contiene una serie di consigli, ricette e modi per migliorarsi. E’ interessante il discorso sulla cucina vegana. Non ne fa una bandiera politica come troppo spesso accade, ma semplicemente afferma di sentirsi meglio con questo regime alimentare. In effetti ci sono molti ultra runners che hanno deciso di seguire questo regime: personalmente non fa per me, ma aumentare la quantità di frutta e verdura non può che essere un ottimo consiglio a prescindere dal regime scelto. “La regola generale è questa: mangiare piante. Di tutti i tipi. Verdure, frutta, noci, cereali, semi, legumi. A ogni pasto. Sempre. Di tutti i colori, di tutte le dimensioni, cucinate semplicemente, più vicine possibile al loro stato naturale. Variate e concentratevi sulla stagionalità. Attenetevi ai perimetri dei supermercati ed evitate le corsie di mezzo, che generalmente ospitano i cibi più lavorati e raffinati. Non mangiate cose con ingredienti che non riuscite a pronunciare o che non si trovano in natura. Quando possibile cercate di mangiare prodotti biologici e coltivati localmente. State lontani dallo zucchero raffinato. E per quanto riguarda gli oli, usateli con parsimonia o evitateli del tutto.”

“Ricordate: più i vostri cibi sono vicini al loro stato naturale e meglio è.”

Qualche altra citazione dal libro:

“Non sono né un medico né un nutrizionista. Sono solo un tizio che ha iniziato a prestare molta attenzione a quello che metteva nel suo corpo. Uno che ha deciso di capire meglio quali alimenti fanno cosa e perchè. Infine sono uno a cui piacevano così tanto i risultati raggiunti che ha iniziato ad affrontare sfide che prima di allora non si era mai sognato.”

non passava giorno senza che mi facessero la domanda chiave: da dove diavolo prendi le tue proteine? La cosa buffa è che mentre banchettavo con una dieta a base di cheeseburger, patatine fritte e pizza, nessuno ha mai messo in discussione le mie abitudini. Quasi da un giorno all’altro i miei amici erano diventati tutti nutrizionisti preoccupati per la mia salute. E’ pazzesco come le persone possano sentirsi minacciate quando si parla di cibo e dieta. Il solo fatto di menzionare un’alimentazione vegetariana suscita spesso discussioni immediate.”

“Insegui sempre il tuo sogno e tutto l’universo cospirerà per sostenerti”

“Cos’è che ti rende unico? Cos’è quella cosa che da bambino ti ha procurato la gioia più grande e che da adulto hai abbandonato? Cosa stavi facendo l’ultima volta che ti sei sentito veramente felice? Se potessi fare qualsiasi cosa al mondo, libero dalle catene della società o dalle circostanze economiche, quale sarebbe?”

“L’industria alimentare non è tua amica, anzi, è tua nemica. Il suo lavoro è quello di monitorare e incrociare i dati relativi ai tuoi interessi; la ricerca spende miliardi di dollari all’anno per inventare e commercializzare in modo subdolo prodotti specificatamente progettati per innescare i centri del piacere nel tuo cervello, che poi dovranno assuefarti, preferibilmente per tutta la vita, a dei prodotti che non fanno altro che garantirti le peggiori malattie. Nel frattempo i sussidi governativi all’agricoltura industriale hanno il compito di offrire i cibi più malsani a un prezzo sempre più basso, riducendo così in schiavitù le classi socio-economiche più basse, molte delle quali vivono già in “deserti alimentari”, dove il cibo sano non è disponibile o semplicemente ha un prezzo inaccessibile. Si tratta né più né meno di una condanna a vita di fast-food e alimenti industriali.”

“Se non hai mai fallito, è solo perchè non hai mai osato abbastanza” […] “il fallimento non è altro che un’opportunità. Accoglilo come un’occasione per crescere e per imparare. E, in ultima analisi, per migliorare.

“Ogni respiro, ogni impulso che assecondi, ogni azione che intraprendi, ogni comportamento che tieni con gli altri, fa avanzare o ritardare la tua crescita, ti fa progredire o ti trascina di nuovo verso il vecchio te stesso che cerchi disperatamente di trasformare. Esiste solo l’evoluzione o l’involuzione. La crescita o la regressione. E non c’è alcun pilota automatico. Perchè la stasi è solo un’illusione. Quindi goditi quell’istante di vittoria, ma solo per un attimo. Poi rimettiti al lavoro. Con consapevolezza e perseveranza, continua a fare l’inventario dei tuoi pensieri e delle tue azioni.”

“Dimenticati del risultato finale e innamorati del processo”


Se vuoi vedere il libro lo puoi trovare qui: FINDING ULTRA

Se vuoi leggere un passaggio interessante del libro lo puoi trovare qui: COME STABILIRE UN OBIETTIVO

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il blog di Rich Roll: https://www.richroll.com/

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