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I MONTI PELATI, VALCHIUSELLA

Monti Pelati, Valchiusella, al tramonto
Vista di una porzione del single track di cresta

Introduzione

Col nome partiamo malissimo. Insomma andare a vedere un monte denominato pelato non ispira un gran ché…
Ma fidati, lì si nascondono dei percorsi divertentissimi, in pratica un parco giochi meraviglioso!
Un paradiso per runners e bikers.

La riserva naturale dei Monti Pelati è un’area naturale protetta a gestione provinciale,  occupa una stretta fascia di brulle colline dette Monte Pelati (o Monti Bruciati), che si estendono per circa tre km in direzione sud-ovest/nord-est tra i comuni di Baldissero Canavese, Castellamonte e Vidracco. La breve dorsale culmina con i 585 m s.l.m. della zona dove sorge la Torre Cives, il tutto è caratterizzato da un microclima con temperature medie più alte rispetto ai dintorni e si trova lungo la Linea Insubrica (o del Canavese) che separa due zolle tettoniche.

Vista di una porzione del single track laterale


Ma cosa sono i Monti Pelati?
Allora, monti… non esageriamo. È una collinetta. Ma piccola piccola, si estende, come dicevamo, per 3 km circa, in larghezza non credo superi il chilometro. Ma è qualcosa di stranissimo.
Una serie di sentieri single track che si incontrano e si intersecano. Brevi saliscendi continui, con curve e contro curve.
Divertentissimi di corsa, piuttosto tecnici in mtb, facili come trekking.
Li ho provati in tutti i modi, e se in mtb erano per me a tratti troppo tecnici (ma che soddisfazione!), come trekking troppo brevi, mi hanno fatta innamorare come percorso di running! Un trail divertentissimo, con continui sali-scendi, cambi di direzione, varianti, panorami… wow!

Vista di una porzione del single track di cresta, tratto tecnico.

Ma perchè Monti Pelati? Come ci arrivi e li noti da distante lo capisci subito: non ci sono quasi alberi. Sembra di essere trasportati altrove, un paesaggio del genere me lo aspetto in California, in Australia (almeno nella mia immaginazione!)… Non certo ai piedi delle Alpi!
“Situata a breve distanza dall’Anfiteatro morenico di Ivrea, l’area ha una natura geologica completamente diversa dalle zone circostanti. Il substrato costitutivo dei Monti Pelati è infatti la peridotite, una roccia di natura ultrabasica molto ricca di magnesio e di origine estremamente profonda in quanto proveniente dagli strati superiori del mantello terrestre. […] La naturale degradazione di questo tipo di roccia dà origine a suoli molto particolari, inadatti alle coltivazioni e che sostengono una vegetazione ed un’entomofauna anch’esse peculiari.” (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_dei_Monti_Pelati )

Ed infatti il paesaggio è diverso. Diverso dalle montagne e dalle colline circostanti, o da qualunque altro paesaggio che io abbia visto sulle Alpi!

Monti pelati, Valchiusella, tratto tecnico
Vista di una porzione del single track di cresta sui Monti Pelati in Valchiusella, tratto tecnico.

La scheda del giro

DOVE. Partenza da Baldissero (TO)

COME FARLO. Di corsa, camminando (trekking), in bici (mtb, tecnico, discesa dalla Torre Cives molto difficile, serve ottima padronanza del mezzo, io l’ho fatta in salita con bici in spalla… non consigliato!).

TERRENO. Sterrato. Quasi tutti single track. Non ci sono tratti esposti, ma alcuni passaggi in mtb sono delicati. Di corsa sono tutti molto divertenti.

LUNGHEZZA DEL GIRO. Varia. Il mio giro standard (di corsa) è circa 8-9 km, ma si può allungare a piacere con i passaggi laterali.

Percorsi sui Monti Pelati, a sinistra foto tratta dal tabellone informativo sul percorso, a destra uno dei miei giri
Percorsi sui Monti Pelati: a sinistra una planimetria tratta dal tabellone informativo presente sul percorso, a destra uno dei miei giri.

DISLIVELLO. 250 m d+ (ma dipende anche dai percorsi scelti)

BAMBINI. Si può fare come trekking con lo zaino porta bimbo, se sono grandicelli possono farlo camminando facendo attenzione in alcuni punti.

RISTORI. No, presenti bar/ristoranti a Vidracco.

ANIMALI SELVATICI. Il microclima più caldo e secco che caratterizza la zona favorisce specie rare non solo nell’area canavesana, ma in tutto il territorio piemontese.
I Monti Pelati sono una nicchia ecologica ideale per la vita di specie animali poco diffuse, appartenenti alla fauna detta (in modo improprio) “minore”, come gli insetti. Una rara farfalla, Pedasia luteella, il cerambicide Phytoecia vulneris, e Leptothorax flavicornis, raro formicide endemico. Termini che dicono nulla ai più ma che stimolano… le antenne agli entomologi.
A stimolare l’interesse degli ornitologi è invece la ricchezza di uccelli. Anche l’avifauna sfrutta le peculiarità della riserva: saltimpalo, zigolo muciatto e occhiocotto trovano nei Monti Pelati l’unico sito riproduttivo conosciuto in Canavese. Di casa sono anche la tottavilla, l’ortolano e il succiacapre. Vere particolarità sono la cincia dal ciuffo, di solito legata ai boschi montani di conifere, e la bigiarella, silvide migratore che sulle Alpi nidifica solo oltre i 1000 metri di quota. Specie tipica del clima mediterraneo è invece il calandro.
Ed è questa una ulteriore conferma della notevole biodiversità della riserva.”
http://www.piemonteparchi.it/cms/index.php/parchi-piemontesi/item/178-riserva-naturale-dei-monti-pelati-e-di-torre-cives

Sul versante nord ovest a volte ci sono pecore al pascolo. Attenzione ai cani!

FLORA. Molto diffuso il ginepro che in compagnia del brugo riveste quasi per intera la dorsale. Presente la campanula di Bertola (Campanula bertolae), endemismo delle Alpi occidentali e il lino salsoloide (Linum suffruticosum).
Discorso a parte va fatto per i licheni, la loro consistente presenza è un sintomo del “benessere” ambientale della zona: i licheni sono infatti indicatori della qualità dell’aria e del basso livello di inquinamento atmosferico.

LINK A GOOGLE MAPS. Vista su Google Maps di uno dei punti di partenza.

Vista panoramica al tramonto

La Torre Cives e il Tuchinaggio

La Torre Cives (XII secolo) costituisce una testimonianza storica interessante. Costruita in pietra, alta 11 metri, a pianta quadrata è stata molto probabilmente edificata per l’osservazione e la difesa del territorio della Valchiusella. Ho letto che era stata utilizzata anche dai Tuchini della Valchiusella… ma chi erano i Tuchini?

Il Tuchinaggio è stata una rivolta contadina, avvenuta nel Canavese tra il 1385 e il 1391, alla fine del Medioevo, sotto il regno di Amedeo VII, il Conte Rosso. I contadini cacciarono i loro signori e si impadronirono del territorio governandosi da soli per qualche anno.

In Canavese è piuttosto conosciuta e molti comuni ne rivendicano la partecipazione, in Italia in quell’epoca è forse l’unica rivolta contadina avvenuta. Lo stesso Carnevale di Ivrea fonda le origini nelle rivolta contro un malvagio feudatario e nello stesso Carnevale di Ivrea una delle squadre è proprio quella dei Tuchini. E’ una storia che affonda le radici nella memoria dei luoghi, ormai un po’mitica e a metà tra realtà e leggende…

Se ti interessa approfondire ti lascio qualche lezione del Prof. Barbero, belle da ascoltare anche mentre si corre.

Concatenazioni

Il territorio offre molti itinerari che permettono di collegare il giro sui Monti Pelati a percorsi più lunghi, perchè se di corsa un bel giro sui Monti Pelati è già piuttosto soddisfacente, in bici risulterebbe troppo corto.

Scatenate la vostra fantasia e costruite il vostro itinerario scegliendo giri con partenza da varie parti del Canavese oppure cimentatevi in concatenazioni più importanti come questa:

Vista panoramica, sullo sfondo la Bella Dormiente (Punta Quinseina e punta Verzel)

Qui sotto uno dei miei giri, fatto in mtb, con partenza da Foglizzo, toccando San Giusto (questo il percorso nel dettaglio), San Giorgio, Casine Luisetta, Agliè, Bairo, Torre, Area industriale in zona strada Preire, Regione Mulei, Pieve di Santa Maria di Vespiolla, salita ai Monti Pelati fino alla Torre Cives, discesa per la forestale sul lato Nord-Ovest. RIENTRO: Via Vespia, Strada Provinciale di Campo, Pieve di Santa Maria di Vespiolla, Regione Mulei (SP222), Strada Provinciale di Torre C.se, Strada Ronchiese, Via Molino, Agliè, Cascine Malesina, Borgata Lelaurenti, Ciconio, Lusigliè, San Giusto, Foglizzo.

Giro in mtb fino ai Monti Pelati, 57 km
Giro in mtb fino ai Monti Pelati, 57 km

Giro in mtb fino ai Monti Pelati, 57 km - particolare sulla zona dei Monti Pelati
Giro in mtb fino ai Monti Pelati, 57 km – particolare sulla zona dei Monti Pelati

Se vuoi sapere di più sulla Bella Dormiente: https://www.inaltaquota.com/la-leggenda-della-bella-dormiente-e-la-punta-quinseina/

I percorsi e le tracce GPX presenti su runthelife.it nel corso del tempo possono non essere più funzionali: la natura è mutevole, quindi bisogna sempre informarsi presso le autorità locali circa lo stato dei percorsi e la loro fruibilità in totale sicurezza. I consigli per la fruizione di un percorso sono dovuti all’esperienza dell’autore che non si assume la responsabilità della loro validità assoluta e immutabile nel corso del tempo.
Quando esci in ambiente naturale ricordati di portare con te il necessario e di vestirti in modo adeguato. Nei percorsi consigliati è possibile incontrare animali selvatici, non li disturbare.

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