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Pensieri di corsa. GENTILEZZA

Pensieri di corsa

Sii gentile, sempre.

Stavo correndo, mentre corro la mente va… pensa, salta di palo in frasca, poi si svuota e dopo un po’ riparte… io credo che sia un processo estremamente utile e terapeutico, una sorta di meditazione o qualcosa che gli si avvicina molto.

Ad un certo punto mi è venuta in mente questa frase, letta da qualche parte… “sii gentile, sempre“… ma bisogna proprio essere gentili sempre? Credo di sì, nel limite del possibile chiaramente e penso a cosa è accaduto due giorni prima.

E’ un martedì mattina come tanti, sto guidando su una strada che conosco molto bene, il classico stradone largo dove ti viene da andare un pochino più allegro anche se c’è il limite dei 70 km/h. La strada è sgombra, in zona industriale, ma poco urbanizzata, non c’è traffico, la visibilità è ottima, sto chiacchierando in auto e non mi rendo assolutamente conto di essere agli 85 km/h. Vedo un camion che mi fa i fari. Rallento di istinto ma… merda, troppo tardi, davanti a me un vigile con in mano il velox mi ha già presa.

Ovviamente scatta un pensiero istantaneo piuttosto scurrile che non posso riscrivere per decenza, comunque nella mia mente gli auguro di mettersi quel fottuto velox… insomma avete capito dove!

Ma subito dopo penso che in fin dei conti è colpa mia, lui sta solo facendo il suo lavoro.

Il vigile mi fa segno di accostare, mi fermo nello spiazzo e vedo nello specchietto laterale un secondo agente venirmi incontro con faccia dura. Tiro giù il finestrino, le sorrido con sguardo colpevole e le domando: “Andavo tanto forte?”. Vedo distintamente che la vigilessa cambia espressione, lo sguardo duro diventa un sorriso, rimane un attimo spiazzata e poi mi dice: “mi spiace, no, non andava forte in effetti, ma anche togliendo la tolleranza era oltre il limite”… “eh va beh -le rispondo- così imparo ad andare più piano”, lei sorride di nuovo e vedo che è dispiaciuta della multa… ma in effetti, siamo onesti, sono io che ho il piede pesante, lei sta solo facendo il suo lavoro.

Ora cosa mi ha fatto realizzare questa situazione? Semplicemente che il mio iniziale sorriso ha permesso di creare un dialogo rilassato. Lei era tesa, a me giravano le balle per aver preso la multa, ma un singolo sorriso ha impostato un dialogo rilassato, tanto cosa sarebbe cambiato se mi fossi comportata in modo lamentoso? Nulla, solo che entrambe ci saremmo fatte sangue amaro inutilmente. E con un po’di gentilezza? E’ scattata l’empatia, io sapevo che loro stavano lavorando e loro si sono immedesimati in me, alla fine ci siamo salutati augurandoci vicendevolmente una buona giornata e un buon lavoro.

Per il resto della giornata poi sono sempre andata più piano del mio solito, quindi in effetti la multa mi è servita!

Tornando a noi, cosa costa sorridere?

Nulla.

Anche quando le cose vanno storte, anche se sei arrabbiato, anche se è una brutta giornata. Certo il tutto va contestualizzato, se mi fai del male l’istinto è tirarti una testata, non sorriderti (e ciao, con due parole mando all’aria tutto il mio post zen!), ma nelle situazioni normali un sorriso è contagioso.

Esistono addirittura studi che sostengono che se sei triste e ti metti a sorridere senza alcun motivo inganni in qualche modo il tuo cervello e nel giro di poco il tuo umore cambia. Io ci ho provato qualche volta e non so se questa cosa funziona per tutti o sono io che sono strana… ma con me in effetti funziona!

E allora sorridi, è gratis!


L’immagine di sfondo in copertina è stata creata con Adobe Firefly.

1 commento su “Pensieri di corsa. GENTILEZZA”

  1. condivido quanto hai scritto sulla gentilezza
    e parto da una frase del testo che mi sembra lo racchiuda e sia anche un gioco di parola con quanto ti è accaduto
    “nel limite del possibile”
    Provare ciascun giorno i nostri limiti nel confronto con ciò che incontriamo come possibile, può anche essere mettere alla prova la nostra capacità di essere in ascolto verso la situazione, muovendoci con umiltà e senza troppe rappresentazioni dell’altro che ce lo potrebbero far pensare come antagonista a prescindere… e allora ecco che lì può emergere la gentilezza anche inaspettata!
    Trovo che fare ciò possa essere difficile, ma anche io ritengo che poi paghi..

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