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PRODUTTIVITÀ. INTRODUZIONE

Produttività

Le ore sono 24. E sono 24 per tutti. Eppure ci sono persone che con quelle 24 ore sono in grado di dilatare il tempo e realizzare grandi cose e altre che si perdono e arrivano a fine giornata senza aver concluso nulla.

Quante volte ti ritrovi a dire “non ho tempo”?

Vorrei andare a correre, ma non ho tempo. Vorrei leggere di più, ma non ho tempo. Vorrei passare più tempo con la mia famiglia, ma non ho tempo… E poi la vita scivola, i giorni passano e quel tempo non l’hai mai. Quante giornate sprecate, trascorse tutte uguali tra loro senza che abbiano la giusta importanza? E perchè qualcuno riesce sempre a trovare il tempo ed altri non ci riescono mai?

Se vogliamo migliorare la qualità della nostra vita, se vogliamo dedicare maggior tempo ai nostri interessi, allo sport, alla famiglia dobbiamo imparare ad essere più produttivi, a lavorare (o studiare) meglio in modo da ridurre il tempo passato alla scrivania migliorando di conseguenza la qualità della nostra vita. E dal momento che il tempo trascorso a lavorare resta comunque una parte molto grande della giornata è anche importante che ci stimoli e che ci piaccia, che non sia un peso, ma un piacere.

Ma come si può realizzare tutto questo?

Si può realizzare attivando una serie di comportamenti che ci permettano di dare il massimo nelle ore lavorative e non solo, che ci permettano di migliorarci sempre. Esistono infatti tecniche che ci portano ad essere in grado di:

  • ottimizzare le ore che abbiamo a disposizione;
  • non perdere tempo inutilmente;
  • saper pianificare correttamente il lavoro e gli obiettivi;
  • scegliere i compiti a cui dare priorità;
  • saper pianificare il tempo libero, lasciarsi degli spazi per lo svago, lo sport, il riposo;

  • eliminare le distrazioni;
  • essere focalizzati;
  • saper dire di no;
  • saper delegare se necessario;

  • essere riposati;
  • fare regolare attività fisica;
  • dormire un numero sufficiente di ore;
  • avere un sonno di qualità;
  • mangiare sano;

  • dedicare del tempo alla propria formazione professionale;
  • leggere ed ampliare sempre le proprie conoscenze (non solo nel nostro ambito lavorativo);

  • essere soddisfatti del proprio lavoro in modo da svolgerlo con maggior facilità;
  • ridurre lo stress in modo da aumentare la concentrazione;
  • saper lasciare andare i pensieri negativi indotti dagli altri;
  • saper lasciare andare i pensieri negativi indotti da te stesso. Tu non sei i tuoi pensieri, impara a lasciarli andare.

Ok. Difficile. Molto difficile.

Da anni sto cercando di applicare una serie di tecniche per ottimizzare questi ambiti, qualcuna inizia a funzionare adesso, su altre ho ancora molto lavoro da fare, tuttavia quando si entra nell’ottica di impostare le attività in un certo modo si migliora, poco a poco, ma si migliora. Già la presa di coscienza di poter migliorare porta ad un passo avanti.

Pian pianino diventa un circolo virtuoso, perchè se pianifico meglio so dare risposte certe ai clienti, questi allora non mi chiamano mille volte, quindi non mi stresso e perdo meno tempo al telefono, quindi mi concentro meglio e allora sono più produttiva e così via…. il tutto in un’ottica fondamentale: il fine non è guadagnare di più, ma ESSERE PIÙ FELICI.

Poi va da sé che se ottimizzo allora lavoro meglio e alla fine guadagno anche di più, se guadagno di più sono più contenta e allora è più facile impegnarsi… e così via.

Per applicare tutte queste cose esistono delle tecniche che ci aiutano a focalizzarci, a pianificare, a scegliere i lavori più importanti…

Non tutte funzionano, ognuno deve provare e sperimentare, riprovare e applicare la soluzione che funziona meglio per lui.
Appena si apprendono certe tecniche spesso si pensa, per dirla in francese stretto, “ma che stronzata”!
Eh sì. Ma se è così facile da fare allora perchè non la applichi? Prova.
Eh che ci va…
Ed infatti provi e non ci riesci. O, se ci riesci fai fatica.
Ecco appunto.

Dopo un po’di allenamento inizierai ad applicarle meglio e ti renderai conto che in effetti sono cose tanto banali in apparenza quanto difficili da applicare.

Ma in cosa consistono? Si dividono in:

  • Tecniche anti-procrastinazione
  • Tecniche di conteggio dei minuti lavorati
  • Tecniche di suddivisione del tempo
  • Tecniche di pianificazione
  • Tecniche per aumentare il focus
  • Tecniche di meditazione

Tutte quante si basano su ovvietà imbarazzanti, facilissime che servono semplicemente ad ingannare la nostra mente che di base è stupida. O intelligente dipende dai punti di vista…
Ma come funziona la nostra mente? Semplicemente fa di tutto per ricercare la cosa più comoda, il flusso più facile, un po’come l’acqua. Peccato che il flusso facile non sia necessariamente la scelta migliore a lungo termine ed infatti di norma non lo è mai…

Il punto è migliorare gruppi di obiettivi che riguardano capacità differenti tutte capaci a farci migliorare sotto molti aspetti.
Lavoro.
Qualità della vita.
Salute.
Relazioni.
Ed infine felicità. Il vero scopo che dovremmo perseguire.

Ma sai qual è la prima tecnica da applicare?
Dimentica i social. Con quello sei già a metà strada o quasi, dipende da quanto tempo attualmente permetti che ti rubino. Guarda quanti minuti (o ore?) passi lì sopra: quello non è solo tempo perso, è anche calo di attenzione, calo del focus, disturbo del sonno, dopamina di pessima qualità, incapacità di vivere nel qui ed ora… e potrei andare avanti sugli effetti negativi che produce il rimanersene lì a scrollare per ore. ORE.

Ieri ho fatto una passeggiata. Era una giornata meravigliosa, temperatura perfetta, cielo terso, aria limpida, sole sulla pelle. Ho incontrato 3 ragazzini che camminavano guardando il cellulare. Erano dentro ad un tunnel, risucchiati dal loro schermo e nemmeno si rendevano conto che sarebbe bastato mettere il telefono in tasca per vivere davvero.
Ma quanti sono così?
Quanti adulti sono nella stessa situazione? Quanta gente si vede seduta al tavolo di un ristorante che mentre aspetta le ordinazioni anziché chiacchierare se ne sta rimbambita a fissare il suo schermo? Tavolo di quattro persone, tutti che sono dentro ad uno schermo, seduti vicini, ma con la mente ovunque fuorché a quel tavolo. Coppie di fidanzati che non parlano, ma guardano Instagram. E, cosa terribile, bambini che anziché parlare con mamma e papà guardano il cellulare. E non ditemi che sono piccoli e non si possono tenere buoni se non così, perchè non è vero. E’ difficile, ma fattibilissimo, altrimenti come diamine avremmo fatto fino agli anni ’90?

Quindi prima tecnica:
Togli i social da tuo telefono. Usa quel tempo per attività di qualità.
In quei minuti che liberi fai una passeggiata.
Vai a correre.
Fai sport.
Dormi.
Lavora.
Fai cosa vuoi per ora, ma togli i social da quel maledetto cellulare!

Nei prossimi articoli approfondirò perchè i social sono così dannosi e mi addentrerò nelle varie tecniche da applicare.

Per ora buon lavoro!


Per approfondire...

MINI GUIDA ALLA PRODUTTIVITA’ PER ARTICOLI: CLICCA QUI PER IL CAP.2

Un articolo sulle distrazioni sul lavoro: https://runthelife.it/lavoro-distrazioni/

Come iniziare delle buone abitudini in modo semplice: https://runthelife.it/la-forza-dei-piccoli-numeri/

Una lettura interessante: https://runthelife.it/la-via-del-guerriero-di-pace/

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