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PRODUTTIVITA’. Tecnica del pomodoro

Tecnica del pomodoro, copertina

Di base il nostro cervello è un po’stupidotto.
Quante volte capita che non riusciamo a veicolare la concentrazione nel modo giusto e diventiamo dispersivi? Così ci ritroviamo a domandarci a fine giornata che diamine abbiamo fatto tutto il giorno: siamo sempre stati in ufficio, ci è sembrato di sbrigare tanti compiti, ma in realtà non abbiamo concluso nulla.

Innanzitutto dovremmo distinguere i vari tipi di lavoro. Partiamo dalla prima grande divisione: lavoro profondo (deep work) e lavoro superficiale. Il primo è quello che crea valore, quello più difficile e difficilmente replicabile, il secondo invece racchiude tutti i compiti accessori più semplici: rispondere a mail di routine, fissare appuntamenti, sbrigare contabilità basilare e così via.

Poi dovremmo imparare a pianificare il lavoro. Cosa faccio oggi? Se navigo a vista non programmo nulla e alla lunga rischio di dare priorità ai compiti sbagliati. Bisogna pianificare tutto il possibile.

Ma come posso aiutarmi per lavorare in modo concentrato per il tempo più lungo possibile senza accusare troppa stanchezza e performando al massimo?
Sto provando la tecnica del pomodoro da alcuni mesi e, se applicata in determinata condizioni, funziona e funziona molto bene.

In cosa consiste?

Semplicissima, si mette un timer da 25 minuti, quindi allo scadere ci si concedono 5 minuti di pausa, poi nuova sessione di 25 minuti e così via per quattro pomodori, dopo il quarto ci si concede una pausa più lunga da 15-30 minuti.

Quando stai facendo un pomodoro devi essere in deep work. Nessuna distrazione, ottimizzare tutto (25 minuti volano) e cercare di rendere al massimo.
Personalmente mi trovo molto bene, è un grande aiuto psicologico, so che dopo quei 25 minuti posso svagarmi un attimo e mi porta a non perdere tempo.
Ed ecco che, come dicevo prima, tutto dipende dal fatto che di base siamo un po’stupidotti: davvero per concentrarmi di più devo puntare un timer dandogli pure un nome bislacco?
Sì. Davvero.

E allora se funziona lo faccio, anche se è un po’imbarazzante il pensiero che mi concentro meglio se ho quel timer che mi controlla…

Ma perchè si chiama “tecnica del pomodoro”?

Hai presente quei vecchi timer da cucina molto anni ’80 a forma di pomodoro? Ecco. Inventata proprio negli anni ’80 da Francesco Cirillo, uno sviluppatore di software, deve il suo nome ad un timer a forma di pomodoro!

Riguardo ai 25 minuti di tempo di lavoro ho letto tutto e tutto il suo contrario. Da chi dice che 25 minuti sono perfetti, a chi afferma che per entrare in flow non sono sufficienti perchè ci mettiamo almeno 40 minuti per riuscire ad entrare in un vero stato di flow.
Credo sia tutto soggettivo e anche legato al lavoro da fare, personalmente per alcuni lavori riesco ad entrare facilmente in uno stato di concentrazione importante, per altri no.
Tuttavia questa tecnica al momento mi sta aiutando parecchio, anche se riesco ad applicarla bene solo se sono totalmente sola in ufficio, altrimenti mi riesce quasi impossibile.

Come va applicata?

Come spesso accade le cose più semplici sono le più efficaci e questa è semplicissima. Prevede 5 passi:

  1. Scegli un’attività da completare. Qui ci dovremmo collegare all’importanza della programmazione dei compiti, delle to do list e di come programmare i lavori.
  2. Elimina tutte le fonti di distrazione possibili: metti il telefono lontano da te, preparati da bere, se devi vai in bagno, chiudi la mail.
  3. Imposta il timer a 25 minuti (o usa un’apposita app) e fallo partire.
  4. Lavora senza distrazioni fino allo scadere del timer.
  5. Prenditi una pausa di 5 minuti. In quei 5 minuti non cazzeggiare sui social o col telefono, ma fai due passi, preparati una tisana, vai in bagno, fai qualche squat o qualche piegamento sulle braccia (se puoi, altrimenti accontentati di sgranchirti le gambe, che poi i colleghi ti prendono per pazzo!)
  6. Ogni 4 “pomodori” prenditi una pausa più lunga di 15-30 minuti.

Come applicarla al meglio

  • Stila una lista di cose da fare, meglio se la sera prima, ed assegna ad ogni compito un tempo stimato. Attenzione che la nostra mente tende a sottostimare i compiti, lascia dei tempi di recupero e non ti preoccupare se all’inizio sbagli completamente tutto: col tempo migliorerai!
  • Non distrarti durante il pomodoro. Se la mente inizia a vagare e a pensare ad altro segnati il pensiero su un foglio di carta o sull’agenda e torna al tuo compito.
  • A fine giornata prenditi qualche minuto per capire quanto hai sottostimato le tempistiche rispetto al tempo che ti hanno davvero preso, impara dai tuoi errori, ma non pretendere di imparare a pianificare correttamente in poco tempo.
  • Non ti preoccupare se allo scadere del timer sei a metà di un ragionamento. Quando tornerai alla scrivania questa interruzione in realtà ti permetterà di riprendere subito la concentrazione perchè saprai immediatamente cosa fare.
  • Non continuare a pensare al lavoro. Stacca la spina 5 minuti.
  • Le pause sono pause. Non sono momenti per fare una telefonata di lavoro o per guardare le mail. No. Sono pause: ti alzi, fai due passi, vai in bagno, fatti un caffè, esci a respirare aria fresca… ah e non guardare il cellulare, banditi ovviamente i social!!! Ricordati che 5 minuti volano in fretta!
  • Cosa puoi fare in pausa?
    • Alzati e fai attività manuali.
    • vai in bagno,
    • ordina la scrivania,
    • butta l’immondizia,
    • fai qualche squat,
    • fai 10 piegamenti sulle braccia,
    • esci a respirare aria fresca,
    • fatti un caffè o una tisana, preparati un bicchiere d’acqua da tenere sulla scrivania,
    • se lavori da casa carica o svuota la lavastoviglie, carica la lavatrice, dai da mangiare al gatto, passa l’aspirapolvere in una stanza…
  • Cosa è vietato in pausa?
    • Non puoi guardare i social
    • Non puoi guardare il cellulare
    • Non puoi fare telefonate
    • Non puoi iniziare un altro lavoro
    • Non puoi rimanere seduto alla scrivania

Prova, sperimenta e trova la tua soluzione ideale. Buon lavoro!

Approfondimenti

MINI GUIDA ALLA PRODUTTIVITA’ PER ARTICOLI: CLICCA QUI PER IL CAP.3

MINI GUIDA ALLA PRODUTTIVITA’ PER ARTICOLI: CLICCA QUI PER IL CAP.1

Un articolo sulle distrazioni sul lavoro: https://runthelife.it/lavoro-distrazioni/

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